Un mese e un giorno (2014)
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SIMILITUDINI
Sono davanti a questa pagina bianca su cui lascio impronte.
Con la penna, come la prima volta, sono sempre leggero e accorto, sfiorando dolcemente la carta vergine.
Quasi un atto d’amore per chi deve custodire l’invisibile seme cerebrale.
Ricordi carnali si distendono e rotolano tra le lenzuola del primo amore.
Volti adolescenti per moine e amplessi a volte finiti prima di iniziare.
Dubbi e incertezze vinte senza vergogna, con l’incoscienza dell’amore giovanile.
Parole farfugliate tra emozioni e cuori in subbuglio.
Farfalle nello stomaco catturate e intrappolate tra labbra e baci tremanti.
Confusione e intreccio tra voglia di iniziare e paura di finire, per ritrovare sicurezza negli occhi altrui.
Ed è così che ho vissuto, e vivo, ogni mio scritto, a cui affido la mia intimità.
L’iniziale inesperienza, gli scritti finiti e mai iniziati, le superate perplessità, la folla dei sentimenti e le insicurezze per il compiacimento finale.
Ascolta – Pausa – Stop